Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Centro storico, 9 dicembre 2013

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Un avvincente dibattito in cui le persone si emozionano a parlare, che trattano pubblicamente temi che è una vita che aspettano di trattare, che fanno analisi e a volte anche autocritica, che si arrabbiano ed escono divertite è la più bella cosa che ci potevamo aspettare per l’ultima tappa di Urbino 2020. Nel centro storico, come negli altri quartieri, le buone pratiche e i problemi sono numerosi: innanzitutto le migliaia di persone coinvolte da Tiziano Mancini e Katia Petrolati nelle numerose iniziative organizzate in pochi anni a tema noir dall’associazione Caccia al Teshorror e poi i numerosi ambiti di dibattito della serata. Il tour di Urbino 2020 ha intercettato la necessità che se ne parlasse di persona di questi problemi, soprattutto del giovedì sera, e non più sui giornali. Da questo incontro si è compreso che in fondo non esiste uno scontro verticale tra gli studenti, che ormai si sentono cittadini, i residenti, i commercianti. Tutti hanno compreso che è un problema complesso che parte da lontano e che non può essere risolto con soluzioni di corto raggio. Le leggi per prima cosa debbono essere rispettate e tutti hanno preso le distanze dagli atti di vandalismo, poi naturalmente migliaia di studenti domiciliati nel solo centro storico non stanno chiusi in casa…ed occorre integrazione, la massima possibile. Una serata per informarsi. E per dibattere insieme dei problemi della città, magari provando a trovare soluzioni condivise.

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Piansevero-Piantata, 2 dicembre 2013

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L’ incontro con i cittadini della “Piantata”, fa emergere un’aspetto molto importante, l’educazione e l’importanza dello sport. Da una parte abbiamo  ” La Robur Tiboni Urbino Volley” società pallavolistica femminile nata nel 1904 che milita oggi nel campionato di Serie A1, con 150 ragazze iscritte e promettenti pallavoliste; dall’altra la neonata ” New Football Team” associazione calcistica giovanile con 170 giovani ragazzi, con la passione della sfera a scacchi che unisce un profonda attenzione al sociale. Infatti l’associazione con i suoi collaboratori, a cui a breve si potranno unire giovani tirocinanti universitari ( si aspetta la stipula di un progetto con Scienze Motorie ) è profondamente attenta al significato che rappresenta la parola educazione. Lo sport rappresenta quindi il modo con cui uscire dai “problemi” per favorire l’integrazione delle nuove generazioni che ad Urbino sono rappresentate anche da bimbi provenienti da altri paesi. Nella serata però vengono denunciati anche i tanti problemi che le due associzioni devono affrontare quotidianamente. Le infrastrutture vecchie ed il loro numero esiguo rendono difficile operare nel territorio, che con mille sforzi riescono ad ottenere buoni risultati. I cittadini della piantata non hanno solo la passione dello sport, molto del loro tempo viene dedicato al miglioramento del quartiere. Infatti attraverso l’Associazione onlus “La piantata” gli abitanti tagliano l’erba, gestiscono il campo da bascket dei ragazzi, organizzano iniziative culturali e sociali, gestiscono la sala di quartiere, si uniscono per migliorare il luogo in cui vivono. Un buon esempio di cittadini attivi. Ed infine le contrade, che in questa zona sono ben tre: la Contrada La Piantata, Piansevero, ed Hong Kong…naturalmente in perenne competizione !!

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Montesoffio, 18 novembre 2013

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Montesoffio un territorio da salvare. Le due facce di Montesoffio rappresentano forse anche le due facce di Urbino. Da una parte storie di impegno civile al rispetto dell’ambiente,  come quella di Flavio che avendo attrezzato la propria casa è sia riuscito a risparmiare molti soldi ma anche e soprattutto a rendere la sua vita del tutto sostenibile oppure di imprenditoria locale con diverse aziende agricole e agrituristische che con le proprie forze e capacità portano avanti la loro attività riscontrando successi di critica, ad esempio per la produzione del miele e di pubblico, in particolare quello olandese. D’altra parte, è risaputo che a Montesoffio esista il problema dell’ampliamento della discarica di Ca’Lucio che senza dubbio la politica locale ha scaricato sulle spalle dei cittadini con un po’ troppa superficialità. Sicuramente molto è da fare ed ascoltare la sfiducia degli abitanti di una frazione così viva, anche se comprensibile, fa decisamente male. Quando si parla di salute delle persone ed in questo caso anche degli animali, vista la condizione del canile vicino la discarica, si deve avere più attenzione. Ridare fiducia a queste persone e migliorare le condizioni di vita degli abitanti di questa frazione sarà la sfida più interessante per i prossimi anni!

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Gadanna, 11 novembre 2013

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Gadana non parla di Gadana. L’incontro svoltosi a Gadana è stato molto partecipato regalando al tour di Urbino 2020 un contributo importante. Innanzitutto l’Istituto di medicina naturale, che ci ha ospitato, è una realtà che dopo 30 anni di lavoro sul campo, una scuola di naturopatia di fama nazionale fondata a Rimini, numerose edizioni del celebre BIOSALUS organizzate e diversi allievi sparsi per lo stivale, non si dà per scontata e continua a lavorare con intensità ed efficacia. In partenza, anche per loro un tour che toccherà molte città italiane al fine di diffondere i benefici che si possono ottenere dalle tecniche che presentano e dalla naturopatia. Il dibattito dopo l’intervento di Antimo Zazzeroni, il fondatore dell’Istituto, si espanso verso la città e cosa strana rispetto agli altri appuntamenti ha tralasciato quelli che sarebbero potuti essere i problemi del quartiere per dar spazio a quelle che possono essere le rivendicazioni di una città intera. In particolare, come in altri appuntamenti si è discusso del turismo e della capacità di attrarre turisti. Il turismo non si inventa, non basta avere il Palazzo Ducale, ormai lo abbiamo imparato! Come ha fatto Antimo, riuscendo a portare ad Urbino ogni anno qualche migliaia di persone, si deve dare una “reason why”  ovvero un motivo per venire a visitare il nostro territorio.

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Trasanni, 6 novembre 2013

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Trasanni tra il parroco e gli imprenditori. Posta ai piedi di Urbino, Trasanni rappresenta un complesso residenziale vivo da sempre che negli ultimi anni tuttavia si è arricchito di un nuove strutture. Infatti Don Ezio, un parroco che farebbe invidia a molti imprenditori e politici italiani è riuscito grazie alle proprie capacità, a far costruire prima un complesso abitativo ad affitto convenzionato per giovani coppie poi successivamente una serie di stabili a cui è stato donato il nome di “Arte&Lavoro” dove giovani imprenditori possono dare avvio alla propria attività pagando un affitto risibile. Infine una grossa sala conferenza, “Il Pellicano”, che si erge come punto d’incontro di un progetto ambizioso. Oggi ne “Il Pellicano” si svolgono corsi di formazione professionale molto frequentati finanziati dal Fondo Sociale Europeo.
Il tour di Urbino 2020 tuttavia,  di fianco a questa idilliaca immagine di comunità ha dovuto ascoltare il grido di dolore degli imprenditori “trasannesi” che rivendicando i sacrifici fatti fin da quando erano giovani, oggi chiedono con forza che il sistema decida finalmente di autoriformarsi, che si salvi e che li salvi.

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Pallino Pantiere, 31 ottobre 2013

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Marciapiedi ed aereoporti. L’Urbino Resort rappresenta una realtà di imprenditoria locale inimitabile. Nato in un borgo contadino del 1800 abitato, fino agli anni ’80 con al centro un’antica abazia i genitori di Marianna Bruscoli l’attuale titolare, chiedono di poterla restaurare a spese proprie per ospitare la Madonna del giro, successivamente per l’amore che questa famiglia nutre per il territorio, decidono di acquistare tutto l’appezzamento, pari ad oltre 360 ettari, e di provare a bonificarlo per sviluppare un’idea imprenditoriale a base di natura, sostenibilità e turismo. Oggi l’Urbino Resort riesce a sostenersi, ospitando numerosi turisti stranieri (oltre la metà vengono da Olanda, Belgio e Inghilterra) ed anche manifestazioni ippiche. Tuttavia la stessa Marianna e Giorgia Stocchi, direttore commerciale dell’Urbino Resort, denunciano quanto in questo territorio sia difficile essere anche solo essere presi in considerazione dai tour operator internazionali ed è proprio per questo che a spese proprie ogni anno si muovono verso la city londinese per fare promozione del territorio e della propria impresa. Anche se le necessità che giungono da questa parte sembrino così diverse dalle altre frazioni, in particolare la richiesta di avere più voli che scendano negli aeroporti limitrofi ad Urbino. Infatti quello che è emerso anche qua è l’esigenza di fare sistema, di fare rete e quindi di creare una programmazione tra tutti gli eventi e anche tutte le buone pratiche, come ad esempio l’artigianato della ceramica, che esistono in Urbino dando così la possibilità ad imprese e tour operator di programmare il turismo e alla popolazione di vivere meglio. Parole chiave: amore e passione per il nostro territorio.

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Mazzaferro 21 ottobre 2013

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A Mazzaferro, lo scorso lunedì…
Aquilone bene comune. Nel quartiere di Mazzaferro , nato dallo spopolamento del centro, l’attività commerciale e tantomeno quella industriale non si è mai sviluppata. Tuttavia, un simbolo come un aquilone, che è diventato anche un monumento, sembra aver dato l’avvio ad una seconda vita del quartiere. Da qualche anno la “Festa dell’aquilone” è riuscita a coinvolgere molte più componenti del quartiere tanto che si è riusciti a ricostruire un gruppo, una comunità, andando a recuperare anche persone che non vivono più a Mazzaferro ma che memori di un infanzia passata la o semplicemente di una frazione della propria vita sono volentieri tornate a tifare, partecipare e a formare la loro “contrada”. Contrada. E’ proprio così che si definiscono, una contrada. La crescente partecipazione li sta facendo pensare di formalizzarsi in una pro loco o in una semplice associazione di quartiere. Qui nasce uno dei problemi quello di avere un luogo dove riunirsi, dove mettere a frutto la propria voglia di partecipare. Il tour di Urbino 2020 questa volta ha riscontrato un sentimento diverso rispetto agli incontri precedenti. Mazzaferro ha la necessità non solo di crescere al proprio interno ma anche di potersi confrontare con le altre realtà di Urbino, con il centro storico stesso, di fare rete tra tutte le iniziative del territorio. A Mazzaferro, come del resto in tutte le frazioni, si avverte un grande affetto verso Urbino, verso la sua storia passata e verso quello che dovrebbe/potrebbe essere. Un affetto che diviene forza e che non può rimanere lettera morta.

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Pieve di Cagna 14 ottobre 2013

 

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Pieve di Cagna – 14 ottobre 2013
Il tempo può fare 2 cose: o conservare in maniera parsimoniosa una cosa o farla dimenticare! A Pieve di Cagna purtroppo, il tempo, sembra aver avuto il secondo effetto. Eppure la Pieve ha una storia antichissima. Le prime notizie, grazie a Paolo Giannotti un ragazzo appassionato di ricerche storiche, risalgono al 1069 dagli scritti lasciati da un Vescovo ma esistono ipotesi rispetto alla sua discendenza romana. Una storia gloriosa quanto antica che un’insegnante elementare locale cercherà di valorizzare con i suoi ragazzi con un iniziativa dal titolo “Amarcord” citazione del celebre film di Fellini.
Come Schieti anche questa frazione ha perso lo splendore di un tempo e con lui anche molti servizi che inevitabilmente hanno portato ad un lento ma inesorabile spopolamento; questo non è certo un territorio da industria pesante o da centri commerciali ma ha molte risorse. In primis il paesaggio, uno dei più incontaminati del Montefeltro, è costellato di piccoli fulcri di storia come i mulini ad acqua e le case padronali che però andrebbero ristrutturate. Una città che vuole puntare sul turismo non può e non deve prescindere dalla storia e dai paesaggi di questi piccoli borghi e dai percorsi che si possono creare. Iniziative e lavoro, in tal modo, si possono creare anche in questi borghi apparentemente lontani, basterebbe solo un occhio di riguardo delle amministrazioni. Non avere l’autostrada è possibile ma non avere l’adsl non è più sostenibile. Il tour di Urbino 2020 nella tappa di Pieve di Cagna ha incontrato la speranza, degli abitanti di questa frazione, di poter restare a vivere nel proprio territorio, a contatto con la propria natura che sembra così lontana e rischia di essere dimenticata.

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Schieti 7 ottobre 2013

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Il secondo appuntamento del tour di Urbino 2020: Urbinati per Esempio di lunedì 7 ottobre

A Schieti si gioca ma non si scherza. Il famoso palio dei trampoli è solo il risultato di un percorso. Un percorso ha delle tappe, come il nostro tour, ha delle salite, delle discese, ha momenti bui e momenti di gioia vera, reale, fatta di condivisione di intenti. La storia è il filo rosso che unisce le tappe di questo percorso a Schieti, terra di Don Italo Mancini che Massimo Cacciari ha definito “fratello maggiore e maestro vero”, di Ferriero Corbucci e di imprenditori come Piero Guidi e Maurizio Gambini. Schieti ha vissuto momenti di splendore nel dopo guerra; è stato un paese vivo con tutti i servizi di cui una comunità necessità e ben 1200 abitanti; negli anni 70’ qualcosa si rompe, i piani regolatori incompleti hanno dimenticato una realtà così viva. Nel 1997 gli oramai 350 abitanti rimasti, hanno fondato il centro socio-culturale Don Italo Mancini e da 16 anni portano avanti quella che è la loro forza: la tradizione. I trampoli sono stati prima che i protagonisti del palio, un mezzo di locomozione per i minatori che dovevano attraversare il fiume; oggi il Palio dei Trampoli è un momento di ritrovo per la comunità riuscendo sia a portare il nome di Schieti in giro per l’Italia sia ad attirare turisti. Il tour di Urbino 2020 ha incontrato il ricordo anche commosso degli Schietini, una comunità critica che chiede un’inversione di tendenza, che vuole, non più solo con le sue forze, parlare di futuro per la sua frazione, che chiede un cambio di mentalità e lo chiede da tempo. Una terra, con una storia come questa, ha anche prospettive e opportunità ma senza l’aggregazione gli obiettivi sembrano lontani!

Tour Urbino 2020 Urbinati per esempio: Canavaccio 16 settembre 2013

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La prima tappa a Canavaccio.

La metafora ciclistica non è mai stata così calzante! A Canavaccio le buone pratiche passano dallo sport e dalla bicicletta. Posizionata tra il furlo e le Cesane è la meta ideale per un ciclista che voglia conoscere qualcosa del proprio territorio o di uno dei territori fra i più verdi d’Italia. Proprio la bicicletta ha unito la cittadinanza di Canavaccio nella Pro Loco. L’associazione da poco nata per riunire tutte le realtà già presenti,  è riuscita a valorizzare le passioni di tutti gli abitanti di questa frazione nonostante le difficoltà evidenti. Mezzi di trasporto carenti, traffico eccessivo, infrastrutture approssimative. Nonostante ciò a spese proprie, la Pro Loco è riuscita a coinvolgere molti turisti, con la bicicletta in mano,  e a far visitare i Torricini e tutte le bellezze di questa terra. Il tour di Urbino 2020 ha incontrato il coinvolgimento della gente di Canavaccio nel coltivare con i propri mezzi, partendo dallo sport, dalla caccia e dalla cultura popolare, le proprie ambizioni. Un’ambizione grande è quella di dare lavoro ai giovani. Questa è un’esigenza anche qui, anche in una piccola frazione dove l’allenamento alla creatività ha creato partecipazione, ha fatto proposte e tante volte si è data soluzioni.

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