Cos’è Urbino 2020

Chi siamo

Il progetto Urbino 2020 nasce da un gruppo di persone di ogni età motivate a non disperdere le spinte creative e riformatrici che emergono puntualmente dal nostro territorio. La decisione di darsi una forma concreta nasce anche dal desiderio di valorizzare la passione civile, politica e culturale emersa prepotentemente dalle primarie del centrosinistra del novembre 2012.
In continuità con questa esperienza, e raccogliendone il vero spirito, l’associazione di cittadini Urbino 2020 è, e sarà sempre, aperta. Vogliamo essere un trampolino per un vero cambiamento di stile e mentalità. Per non disperdere il patrimonio di idee, di impegno e di passioni, vogliamo creare contenitori capienti e trasparenti di partecipazione e promuovere progetti concreti.
L’essenza del progetto Urbino 2020 consiste nel pensare il futuro della città e del territorio. Ci proponiamo come un nuovo motore culturale, per favorire la partecipazione effettiva del cittadino ad un modello di amministrazione efficace e condivisa.


Come vuoi Urbino nel 2020?

Il 6 Aprile al Teatro Sanzio abbiamo lanciato il primo evento, dove tutti hanno potuto dire come vorrebbero la Città ideale!

Ecco il comunicato:
Si parte da qui. Vorremmo sentire la tua opinione sul futuro, su come vorresti la tua città da qui al 2020. Può sembrare un orizzonte lontano, ma il futuro è reale solo se lo si programma e se ci si pone degli obiettivi. Accanto a te ci saranno cittadini, studiosi, imprenditori, gente della società civile, amministratori locali, semplici curiosi, ognuno con le sue idee. La nostra intenzione è di raccogliere le idee degli urbinati, delle componenti cittadine rappresentanti di tanti mondi diversi,  degli amici delle città vicine, e di discuterle insieme.


Cos’è Urbino 2020

Il 2020 è una data-simbolo, perché è l’orizzonte verso il quale si sta proiettando Urbino, candidata per le Marche nella competizione internazionale per diventare Capitale Europea della Cultura 2019. Il 2020 è anche il termine di riferimento per la nuova programmazione delle risorse stanziate dall’Unione Europea (periodo 2014-2020). Urbino verso l’Europa, e l’Europa ad Urbino.

Il nostro compito sarà di far capire che la premessa fondamentale per realizzare tutto ciò è la forza volontà, e che è fondamentale tirarla fuori proprio adesso, in un periodo difficile, in cui le decisioni prese ora saranno determinanti per il nostro futuro, e che è tuo dovere e diritto parteciparvi. É necessario un cambio di mentalità che faccia del confronto e della partecipazione un metodo stabile.



Dove e Quando

I due eventi sono stati:

Sabato 6 aprile 2013 dalle 14.30 saremo al Teatro Sanzio, luogo simbolo, intitolato al Maestro Raffaello, in una data simbolica, la probabile nascita del divin pittore.

Mercoledì 3 luglio 2013, dalle 19.00 alla Corte della Miniera


Perchè Urbino 2020

Urbino è da sempre Città ideale, perché in grado di riassumere la cultura dell’Umanesimo e del Rinascimento; fu sede della società del Cinquecento, visse un periodo di fioritura artistica unica attirando studiosi e artisti da tutta Italia ed oltre, influenzando gli sviluppi culturali europei. É sempre stato luogo di produzione e diffusione di valore, e modello di nuove forme politiche.
È un territorio che ha sempre vissuto di rendita, grazie anche a questo passato, grazie alla ricchezza artistica, nonché culturale, ereditata, oltre che aver beneficiato della presenza dell’Università.
Oggi le cose sono cambiate, e molto.
Dobbiamo confrontarci con altre realtà del panorama internazionale anche sulla formazione, ed il settore pubblico non riesce più a fornire quelle garanzie di stabilità, di occupazione che poteva offrire un tempo.
L’economia della formazione, quella che ha sempre consentito ad Urbino uno standard di vita di alta qualità, oggi accusa difficoltà notevoli, per le evidenti diminuzioni di risorse statali, l’accesa concorrenza delle tante sedi universitarie aperte in tutta Italia, quella di altre città d’arte dell’Italia centrale che meglio hanno messo a profitto il loro patrimonio d’arte.
Tuttavia per approdare ad una stagione politica rinnovata sarà necessario abbandonare l’atteggiamento arrendevole di chi crede che nulla cambi, occorrerà mettere in campo tutte quelle proposte che noi, insieme, saremo in grado sviluppare, attraverso un’amministrazione maggiormente votata all’ascolto dei suoi cittadini, del territorio, e al fare. Urbino doveva essere protesa verso il territorio circostante, per ascoltare e dialogare, esprimendo l’originaria visione del Rinascimento urbano.
Oggi siamo invece più chiusi, più egoisti, ed abbiamo invece bisogno di aprirci.

Oltre ciò abbiamo anche una situazione politica incerta.
Le primarie del centrosinistra dei mesi scorsi hanno dimostrato che la gente chiede di partecipare al processo decisionale in misura maggiore, vuole sapere, vuole esprimersi. Desidera che ci sia competizione perché pensa sia utile per fare chiarezza sui contenuti in modo più trasparente di prima.
Non si può solo dire spazio ai più giovani, perché la rivendicazione anagrafica è insufficiente se non è accompagnata dai contenuti.
Oggi una nuova generazione di urbinati, è chiamata impegnarsi in prima persona, senza delegare tutto solo ai partiti, che oggi peraltro non vivono una stagione facile, non godendo della piena fiducia da parte dei cittadini in tutto il paese.
Anche la concezione stessa di partito è in crisi. I partiti, nella loro funzione originaria, dovevano ridurre la distanza tra la politica e la gente, invece hanno contribuito a dilatarla.
Tuttavia crediamo che possano ancora essere uno elemento importante di partecipazione, di sintesi; ma devono rinnovarsi, e rinnovare il loro ruolo, che non potrà più essere quello di faro ideologico, di orientamento delle persone. Come si profilerà la funzione dei partiti? Tentiamo una risposta: potrebbero essere lo strumento di promozione e di progettualità delle esigenze espresse dai cittadini.  Tuttavia abbiamo riscontrato che molta gente chiede di partecipare al processo decisionale in misura maggiore, vuole diventare protagonista del destino pubblico, pur non volendo cedere  alle opzioni più accattivanti e  populiste che oggi offre la scena politica. Da qui l’esigenza di discutere una visione comune di come sarà la nostra città ed il nostro territorio nel futuro, da qui al 2020dando la parola alla gente.



A cosa e a chi serve Urbino 2020

Urbino 2020 non è una lista civica né una corrente di partito, ma un progetto dove le persone possono contribuire all’innovazione della politica, attraverso l’uso di mezzi, linguaggi e modelli di partecipazione nuovi.
E’ un progetto dedicato alla partecipazione politica. Nasce con lo scopo di coordinare una rete di cittadini, mobilitare e promuovere discussioni, iniziative e campagne tematiche. Si propone come nuovo centro di propulsione culturale e di autocoscienza centrato sulla responsabilità e la partecipazione del  cittadino.
Tutti noi, seppure proveniamo da esperienze diverse, vogliamo tornare a scommettere sul merito, sull’innovazione, sulla condivisione, sulla qualità della vita, ci orienteremo verso un modello di sviluppo che si chiama amministrazione condivisa.

Pensiamo al futuro. Crediamo che la cultura sia un motore economico, tale convinzione deriva sia dalla storia della città di Urbino, sia nella capacità di guardare alle altre realtà europee e internazionali.
Abbiamo un nuovo spirito riformista ed alcuni punti prioritari: la tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, lo studio di nuovi modelli di welfare, la collaborazione tra pubblico e privato, lo snellimento della macchina burocratica, il sistematico investimento sul capitale umano, un nuovo approccio verso lo sviluppo sostenibile ed i valori della nostra terra, la promozione della città all’estero ed un’inesplorata cultura dell’accoglienza turistica.  Vogliamo che la politica urbinate smetta di occuparsi di formule e alleanze, beghe e beghette interne, e dica quali sono i suoi piani per il futuro.



Come

Speriamo di essere in tanti, ad ognuno chiediamo un contributo di idee, impegno e partecipazione e domandiamo: come vorresti la tua Città ideale nel 2020?
Questa giornata sarà animata anche da persone di diversa estrazione culturale, provenienti da vari mondi: studiosi, imprenditori, professionisti, amministratori locali, semplici cittadini fuori dalla politica tradizionale, soprattutto tanta gente comune, unita dal desiderio di progettare il futuro.

Questo è il momento per costruire un collettivo, che si esprima in forme diverse, in particolare attraverso i mezzi comunicazione, che dovranno esaltare la centralità delle emozioni. Sarà una sorpresa coinvolgente, inedita per Urbino. Sentiremo parlare dei problemi, ma sentiremo soprattutto le proposte, le sfide future, non le ansie di una classe dirigente che procede un po’ stanca sul vicolo del tramonto.  C’è molta gente delusa, ma non rassegnata. Dal Teatro Sanzio partirà il futuro che vogliamo. Impieghiamo le nostre risorse qui, ora, non altrove, non dobbiamo sempre andarcene per realizzare le nostre ambizioni!